Martedì 29 marzo 17.00, ritrovo in atrio
link evento in facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=135506819855356¬if_t=event_invite
Dopo lunghe ed animate discussioni per via telematica,MARTEDI' 29/03/2011 ci vediamo alle ore 17.00 in facoltà di psicologia per:
1. CHIARIRE le linee guida da condividere inter nos;
2. avere la possibilità di confronto con quelle persone che si sono allontanate da movimento riguardo le loro motivazioni;
3. ricominciare un'attività concreta per gli obiettivi che sceglieremo di raggiungere.
E' necessaria la presenta di tutti,si prega di avvisare in anticipo le eventuali assenze perchè un numero troppo esiguo di persone porterà alla revoca dell'assemblea.
lunedì 28 marzo 2011
domenica 20 marzo 2011
PsiColazione
Martedì 22 marzo ore 8.30-11.30 in atrio
http://www.facebook.com/event.php?eid=154023777990586&index=1
Con il sole sono tornati anche croissantes freschi e torte fatte in casa, caffé e tè per una perfetta colazione in compagnia!
I soldi ricavati saranno utilizzati per contribuire al pagamento degli autobus cn cui scenderemo tutti a Roma il 26 marzo per la manifestazione nazionle in difesa dei BENI COMUNI.
http://www.facebook.com/event.php?eid=154023777990586&index=1
Con il sole sono tornati anche croissantes freschi e torte fatte in casa, caffé e tè per una perfetta colazione in compagnia!
I soldi ricavati saranno utilizzati per contribuire al pagamento degli autobus cn cui scenderemo tutti a Roma il 26 marzo per la manifestazione nazionle in difesa dei BENI COMUNI.
lunedì 14 marzo 2011
Prossime assemblee
Domani martedì 15 marzo ore 17.00 assemblea di facoltà (http://www.facebook.com/event.php?eid=206824016010139¬if_t=event_invite)
Mercoledì 16 marzo ore 18.00 assemblea di ateneo a scienze politiche (http://www.facebook.com/event.php?eid=117597191649865¬if_t=event_invite)
Mercoledì 16 marzo ore 18.00 assemblea di ateneo a scienze politiche (http://www.facebook.com/event.php?eid=117597191649865¬if_t=event_invite)
mercoledì 9 marzo 2011
Prossime date in cui si riunirà la commissine statuto
Si riunirà al Bo (rettorato, II° piano):
- giovedì 10 marzo h 17.30
- martedì 15 marzo h 14.00
- dalla settimana successiva tutti i martedì h 17.00
- giovedì 10 marzo h 17.30
- martedì 15 marzo h 14.00
- dalla settimana successiva tutti i martedì h 17.00
Manifestazioni a livello nazionale
Sabato 12 marzo : giornata per la difesa della costituzione e quindi per gli studenti a difesa dell'istruzione pubblica.
QUI A PADOVA:
Apuntamento ore 15.00 in piazza antenore:
La formazione è un bene comune!
link evento in facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=109406082473686
Il 12 marzo è la giornata in difesa della scuola pubblica.
Anche a Padova questa data verrà assunta a livello cittadino come una mobilitazione contro il governo Berlusconi, contro l'applicazione della Riforma Gelmini e verso lo sciopero generale del 6 maggio.
L'appuntamento è per sabato 12 marzo alle ore 15.00 in Piazza Antenore, per ribadire che la formazione è un bene comune.
QUI A PADOVA:
Apuntamento ore 15.00 in piazza antenore:
La formazione è un bene comune!
link evento in facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=109406082473686
Il 12 marzo è la giornata in difesa della scuola pubblica.
Anche a Padova questa data verrà assunta a livello cittadino come una mobilitazione contro il governo Berlusconi, contro l'applicazione della Riforma Gelmini e verso lo sciopero generale del 6 maggio.
L'appuntamento è per sabato 12 marzo alle ore 15.00 in Piazza Antenore, per ribadire che la formazione è un bene comune.
domani assemblea di facoltà
Giovedì 10 marzo ore 16.30 presso la facoltà di Scienze Politiche aula N
link evento in facebook :
http://www.facebook.com/event.php?eid=205348276142150
Appello a tutti gli studenti, i ricercatori, i precari, i
dipendenti tecnico-amministrativi dell'Ateneo per aprire
spazio di discussione sulla situazione dell'università:
Lo scorso autunno, noi studentesse e studenti siamo scesi nelle piazze di tutta Italia e abbiamo prodotto la più grande mobilitazione in difesa dei saperi e della formazione che questo paese ricordi. Ci siamo opposti all’approvazione di un disegno di legge che prevedeva l’introduzione di privati nei CdA degli atenei, la precarizzazione dei ricercatori, l’allargamento dei poteri baronali, l’eliminazione del diritto allo studio. A Dicembre un parlamento ridotto a mercato ha approvato la riforma Gelmini, mentre nelle strade esplodeva la rabbia di studenti e precari.
Oggi continua dentro le facoltà e gli atenei una battaglia per sbarrare la strada all’applicazione di questa legge, che rappresenta l’atto finale di un processo di smantellamento dell’università pubblica portato avanti negli ultimi quindici anni da governi di centrodestra e di centrosinistra. Oggi dobbiamo ricominciare la nostra lotta per la costruzione di un’università come bene comune, pubblica, aperta, libera, opponendoci in ogni luogo e con ogni mezzo a nostra disposizione all’applicazione della legge Gelmini, senza accettare una logica emendativa di questo atto legislativo, che resta un provvedimento da respingere in toto.
Non si può, infatti, legittimare alcun articolo di una legge che distrugge l'università pubblica e la svuota delle sue funzioni di didattica e ricerca autonome, libere e critiche: l'obiettivo delle nostra lotta resta quello della cancellazione e della non applicazione dei principi contenuti nella legge. Per farlo non vogliamo chiuderci in una battaglia di retroguardia o solo difensiva dell'esistente ma aprire una nuova fase di conflitto che permetta di ottenere un espansione dei diritti degli studenti, dei precari e dei ricercatori. Questa battaglia è legata alla modifica dello statuto dell’università, che dovrà completarsi entro sei mesi, pena il commissariamento da parte del ministero. Il rettore Zaccaria, che ha imposto i suoi favoriti nella commissione statuto, ignorando le richieste di ricercatori, studenti, tecnici amministrativi e precari che volevano elezioni democratiche, oggi rifiuta ogni confronto con chi vive davvero l’università, chiudendo la discussione sulla nuova carta costituzionale all’interno delle mura del suo palazzo, ben difeso in una sorta di “zona rossa” nella quale solo i baroni e i potenti sono ammessi.
E' necessario da subito condurre con forza una battaglia radicale, e intensa, con i ricercatori, i precari, i dipendenti, i dottorandi e tutti gli studenti, nelle piazze e nelle commissioni, per riprendere il controllo della nostra università, bloccare l’applicazione della riforma e conquistare nuovi spazi di democrazia all’interno del nostro ateneo. In questo senso le assemblee di facoltà e di ateneo devono costituirsi come spazi in cui la parte viva del nostro ateneo si confronta per costruire una nuova idea di sapere e di università e che, dopo lo straordinario movimento autunnale, dovranno essere i soggetti protagonisti delle decisioni che riguardano il nostro ateneo, che al rettore Zaccaria piaccia o meno.
Per questo motivo vi invitiamo ad un’assemblea d’ateneo di tutte le componenti, Giovedì 10 Marzo alle ore 16:30 aula N Scienze Politiche, per cominciare un percorso comune di elaborazione e di lotta, per fermare la riforma e costruire dal basso l’università che vogliamo.
STUDENTI INDISPONIBILI PADOVA
link evento in facebook :
http://www.facebook.com/event.php?eid=205348276142150
Appello a tutti gli studenti, i ricercatori, i precari, i
dipendenti tecnico-amministrativi dell'Ateneo per aprire
spazio di discussione sulla situazione dell'università:
Lo scorso autunno, noi studentesse e studenti siamo scesi nelle piazze di tutta Italia e abbiamo prodotto la più grande mobilitazione in difesa dei saperi e della formazione che questo paese ricordi. Ci siamo opposti all’approvazione di un disegno di legge che prevedeva l’introduzione di privati nei CdA degli atenei, la precarizzazione dei ricercatori, l’allargamento dei poteri baronali, l’eliminazione del diritto allo studio. A Dicembre un parlamento ridotto a mercato ha approvato la riforma Gelmini, mentre nelle strade esplodeva la rabbia di studenti e precari.
Oggi continua dentro le facoltà e gli atenei una battaglia per sbarrare la strada all’applicazione di questa legge, che rappresenta l’atto finale di un processo di smantellamento dell’università pubblica portato avanti negli ultimi quindici anni da governi di centrodestra e di centrosinistra. Oggi dobbiamo ricominciare la nostra lotta per la costruzione di un’università come bene comune, pubblica, aperta, libera, opponendoci in ogni luogo e con ogni mezzo a nostra disposizione all’applicazione della legge Gelmini, senza accettare una logica emendativa di questo atto legislativo, che resta un provvedimento da respingere in toto.
Non si può, infatti, legittimare alcun articolo di una legge che distrugge l'università pubblica e la svuota delle sue funzioni di didattica e ricerca autonome, libere e critiche: l'obiettivo delle nostra lotta resta quello della cancellazione e della non applicazione dei principi contenuti nella legge. Per farlo non vogliamo chiuderci in una battaglia di retroguardia o solo difensiva dell'esistente ma aprire una nuova fase di conflitto che permetta di ottenere un espansione dei diritti degli studenti, dei precari e dei ricercatori. Questa battaglia è legata alla modifica dello statuto dell’università, che dovrà completarsi entro sei mesi, pena il commissariamento da parte del ministero. Il rettore Zaccaria, che ha imposto i suoi favoriti nella commissione statuto, ignorando le richieste di ricercatori, studenti, tecnici amministrativi e precari che volevano elezioni democratiche, oggi rifiuta ogni confronto con chi vive davvero l’università, chiudendo la discussione sulla nuova carta costituzionale all’interno delle mura del suo palazzo, ben difeso in una sorta di “zona rossa” nella quale solo i baroni e i potenti sono ammessi.
E' necessario da subito condurre con forza una battaglia radicale, e intensa, con i ricercatori, i precari, i dipendenti, i dottorandi e tutti gli studenti, nelle piazze e nelle commissioni, per riprendere il controllo della nostra università, bloccare l’applicazione della riforma e conquistare nuovi spazi di democrazia all’interno del nostro ateneo. In questo senso le assemblee di facoltà e di ateneo devono costituirsi come spazi in cui la parte viva del nostro ateneo si confronta per costruire una nuova idea di sapere e di università e che, dopo lo straordinario movimento autunnale, dovranno essere i soggetti protagonisti delle decisioni che riguardano il nostro ateneo, che al rettore Zaccaria piaccia o meno.
Per questo motivo vi invitiamo ad un’assemblea d’ateneo di tutte le componenti, Giovedì 10 Marzo alle ore 16:30 aula N Scienze Politiche, per cominciare un percorso comune di elaborazione e di lotta, per fermare la riforma e costruire dal basso l’università che vogliamo.
STUDENTI INDISPONIBILI PADOVA
domenica 6 marzo 2011
assemblea di facoltà mercoledì
Mercoledì 9/2 ore 17.00 assemblea di facoltà
link evento in facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=186860928015676
"La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo"
Non c'è momento migliore per ricordare queste parole sia al nostro governo chiuso dentro ad un edificio sia al nostro rettore,che si nasconde dietro ad una parete."Zaccaria come Gheddaffi.."diceva uno striscione in piazza venerdì..
Psicologia grazie all'impegno che ha dimostrato può essere l'apripista ad una nuova università democratica!
Allo scorso consiglio di facoltà abbiamo ottenuto un ottimo risultato facendo approvare un documento scritto da noi studenti.ORA NON FERMIAMOCI!!!
Ridefiniamo questo documento e prepariamoci all'assemblea di giovedì 10 marzo con tutto l'ateneo e tutte le sue componenti.
link evento in facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=186860928015676
"La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo"
Non c'è momento migliore per ricordare queste parole sia al nostro governo chiuso dentro ad un edificio sia al nostro rettore,che si nasconde dietro ad una parete."Zaccaria come Gheddaffi.."diceva uno striscione in piazza venerdì..
Psicologia grazie all'impegno che ha dimostrato può essere l'apripista ad una nuova università democratica!
Allo scorso consiglio di facoltà abbiamo ottenuto un ottimo risultato facendo approvare un documento scritto da noi studenti.ORA NON FERMIAMOCI!!!
Ridefiniamo questo documento e prepariamoci all'assemblea di giovedì 10 marzo con tutto l'ateneo e tutte le sue componenti.
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