mercoledì 9 marzo 2011

domani assemblea di facoltà

Giovedì 10 marzo ore 16.30 presso la facoltà di Scienze Politiche aula N


link evento in facebook :

http://www.facebook.com/event.php?eid=205348276142150

Appello a tutti gli studenti, i ricercatori, i precari, i
dipendenti tecnico-amministrativi dell'Ateneo per aprire
spazio di discussione sulla situazione dell'università:

Lo scorso autunno, noi studentesse e studenti siamo scesi nelle piazze di tutta Italia e abbiamo prodotto la più grande mobilitazione in difesa dei saperi e della formazione che questo paese ricordi. Ci siamo opposti all’approvazione di un disegno di legge che prevedeva l’introduzione di privati nei CdA degli atenei, la precarizzazione dei ricercatori, l’allargamento dei poteri baronali, l’eliminazione del diritto allo studio. A Dicembre un parlamento ridotto a mercato ha approvato la riforma Gelmini, mentre nelle strade esplodeva la rabbia di studenti e precari.

Oggi continua dentro le facoltà e gli atenei una battaglia per sbarrare la strada all’applicazione di questa legge, che rappresenta l’atto finale di un processo di smantellamento dell’università pubblica portato avanti negli ultimi quindici anni da governi di centrodestra e di centrosinistra. Oggi dobbiamo ricominciare la nostra lotta per la costruzione di un’università come bene comune, pubblica, aperta, libera, opponendoci in ogni luogo e con ogni mezzo a nostra disposizione all’applicazione della legge Gelmini, senza accettare una logica emendativa di questo atto legislativo, che resta un provvedimento da respingere in toto.

Non si può, infatti, legittimare alcun articolo di una legge che distrugge l'università pubblica e la svuota delle sue funzioni di didattica e ricerca autonome, libere e critiche: l'obiettivo delle nostra lotta resta quello della cancellazione e della non applicazione dei principi contenuti nella legge. Per farlo non vogliamo chiuderci in una battaglia di retroguardia o solo difensiva dell'esistente ma aprire una nuova fase di conflitto che permetta di ottenere un espansione dei diritti degli studenti, dei precari e dei ricercatori. Questa battaglia è legata alla modifica dello statuto dell’università, che dovrà completarsi entro sei mesi, pena il commissariamento da parte del ministero. Il rettore Zaccaria, che ha imposto i suoi favoriti nella commissione statuto, ignorando le richieste di ricercatori, studenti, tecnici amministrativi e precari che volevano elezioni democratiche, oggi rifiuta ogni confronto con chi vive davvero l’università, chiudendo la discussione sulla nuova carta costituzionale all’interno delle mura del suo palazzo, ben difeso in una sorta di “zona rossa” nella quale solo i baroni e i potenti sono ammessi.

E' necessario da subito condurre con forza una battaglia radicale, e intensa, con i ricercatori, i precari, i dipendenti, i dottorandi e tutti gli studenti, nelle piazze e nelle commissioni, per riprendere il controllo della nostra università, bloccare l’applicazione della riforma e conquistare nuovi spazi di democrazia all’interno del nostro ateneo. In questo senso le assemblee di facoltà e di ateneo devono costituirsi come spazi in cui la parte viva del nostro ateneo si confronta per costruire una nuova idea di sapere e di università e che, dopo lo straordinario movimento autunnale, dovranno essere i soggetti protagonisti delle decisioni che riguardano il nostro ateneo, che al rettore Zaccaria piaccia o meno.

Per questo motivo vi invitiamo ad un’assemblea d’ateneo di tutte le componenti, Giovedì 10 Marzo alle ore 16:30 aula N Scienze Politiche, per cominciare un percorso comune di elaborazione e di lotta, per fermare la riforma e costruire dal basso l’università che vogliamo.

STUDENTI INDISPONIBILI PADOVA

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